“I guanti, a volte. L’igiene delle mani, sempre”. È questo lo slogan scelto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per l’edizione 2025 della Giornata mondiale per l’Igiene delle Mani, in programma il 5 maggio, da ormai 17 anni. Un appuntamento fondamentale per promuovere la sicurezza dei pazienti e degli operatori sanitari, che quest’anno si concentra sul corretto uso dei guanti e sul rapporto tra questo dispositivo di protezione e l’igienizzazione delle mani. L’obiettivo è far passare un concetto chiave: i guanti non sostituiscono mai una corretta igiene delle mani, perché possono contaminarsi facilmente proprio come le mani nude e non offrono quindi una protezione completa. Per questo motivo, anche quando si indossano i guanti, è fondamentale rimuoverli correttamente e igienizzare sempre le mani adeguatamente nei momenti giusti, seguendo le indicazioni” dell’OMS. Inoltre, è bene aver presente che l’uso eccessivo di guanti incide sull’aumento dei rifiuti sanitari. Solo attraverso un utilizzo appropriato dei guanti e una rigorosa igiene delle mani è possibile ridurre l’impatto ambientale senza compromettere la sicurezza delle cure.
“Il guanto ti sfida”, la campagna di sensibilizzazione della Clinica Nuova Itor
In linea con quanto definito dall’OMS, anche quest’anno, presso la Clinica Nuova Itor, abbiamo deciso di dare vita a una campagna di sensibilizzazione destinata sia agli operatori sanitari sia alle persone assistite e ai loro caregivers. Protagonista dell’iniziativa è proprio un guanto, pronto a fare la sua comparsa su degli appositi poster, affisi in vari punti della clinica, e a sfidare tutti con le sue puntuali domande. Un’occasione utile per testare le proprie conoscenze in merito al corretto uso dei guanti e alle giuste pratiche di igienizzazione delle mani.

Quanto ne sai su guanti e igiene delle mani?
No. L’uso dei guanti non modifica i momenti in cui è indicata l’igiene delle mani in ambito sanitario né mai sostituisce la necessità di igiene delle mani, attraverso l’utilizzo di un prodotto a base di alcol o con acqua e sapone, come indicato nei 5 momenti dell’OMS per l’igiene delle mani.
I guanti medicali possono contaminarsi facilmente, quanto le mani nude, e non garantiscono una protezione del 100%.
I guanti devono essere rimossi e l’igiene delle mani deve essere eseguita immediatamente dopo quello che l’OMS definisce “Momento 3 – dopo il rischio di esposizione ai fluidi corporei”. L’igiene delle mani è necessaria dopo aver interagito con un paziente e con l’ambiente circostante (Momento 4 e Momento 5), anche se non si è entrati in contatto con liquidi biologici. Inoltre, non appena i guanti si danneggiano, devono essere rimossi e sostituiti.
Sì. L’uso di guanti medicali non indicati rappresenta uno spreco di risorse senza necessariamente portare a una riduzione della trasmissione di microrganismi.
I guanti devono essere indossati quando si prevede un rischio di esposizione ai fluidi corporei. Rappresentano infatti una barriera efficace contro la trasmissione microbica, in particolare quando le mani sono esposte ai fluidi corporei.
No. L’integrità dei guanti può essere compromessa dalla qualità del prodotto, da strappi/lacerazioni e dall’attività, il che significa che l’igiene delle mani deve comunque essere eseguita nei momenti chiave.
No. Il riutilizzo dei guanti (anche dopo la decontaminazione o il riprocessamento) non è raccomandato. I guanti medicali non devono essere lavati, decontaminati o riprocessati per alcun scopo di riutilizzo.
Sì. L’uso eccessivo di guanti contribuisce a un volume significativo di sprechi sanitari. L’uso appropriato di guanti, abbinato all’igiene delle mani, contribuisce a ridurre al minimo gli sprechi.