Dopo un anno di lavoro, la Clinica Nuova Itor ha analizzato e reso noti i dati dell’attività dell’ambulatorio di Ortopedia dedicato alle infiltrazioni di Plasma Ricco di Piastrine (PRP), nell’ambito della collaborazione con il proprio centro Trasfusionale di riferimento dell’Ospedale Sandro Pertini. L’attività dell’ambulatorio ortopedico dedicato alle infiltrazioni di PRP che ha preso in carico complessivamente 49 pazienti, per un totale di 130 infiltrazioni di PRP che hanno rappresentato strumento di grande ausilio terapeutico per le patologie ortopediche.

In occasione del 45° Convegno Nazionale di Studi di Medicina Trasfusionale, organizzato dalla Società Italiana di Medicina Trasfusionale e Immunoematologia, sono stati presentati i risultati relativi all’attività ambulatoriale di infiltrazione di PRP in campo ortopedico, realizzata presso la Nuova Itor. Il lavoro è stato portato avanti dall’equipe multidisciplinare della Casa di Cura (1), in collaborazione con i medici ematologi del Centro Trasfusionale del Policlinico Sandro Pertini di Roma (2). Il report raccoglie informazioni relative alle caratteristiche dei pazienti sottoposti a PRP ma anche informazioni specifiche che riguardano la preparazione, l’infiltrazione e il monitoraggio del preparato usato per le infiltrazioni.

I dati del report

In totale, l’attività ha coinvolto 49 pazienti, con una sostanziale parità tra uomini e donne (48,9% contro 51,1%), per un totale di 130 infiltrazioni (3), su un periodo complessivo di quasi 10 mesi (dall’8 marzo al 31 dicembre del 2023). Le infiltrazioni hanno riguardato soprattutto il ginocchio (69,2%), seguito dalla spalla (12,3%), dal tendine di Achille (11,5%), dal gomito (3,9%), dal piede (2,3%) e dall’anca (0,8%). Le patologie trattate sono state: gonartrosi (33%), condropatia (29%), tendinopatia spalla (12%), tendinopatia Achillea (11%), meniscopatia (5%), epicondilite (4%), tendinopatia ginocchio (3%), fascite plantare (2%), coxartrosi (1%).

Le conclusioni

L’analisi dei dati consente di confermare che le infiltrazioni di PRP rappresentano uno strumento di grande ausilio per le patologie ortopediche, anche grazie alla loro alta tollerabilità. Infatti, in tutto il periodo di attività analizzato, è stato osservato un solo evento avverso non significativo dal punto di vista clinico, che ha riguardato una paziente che ha presentato un lieve eritema nella sede dell’infiltrazione, regredito spontaneamente in breve tempo e imputabile allo spray anestetico. Inoltre, il report focalizza l’attenzione su come la gestione ambulatoriale dei pazienti con indicazione terapeutica all’infiltrazione di PRP può essere efficacemente effettuata in strutture private, attraverso un costante confronto e con la supervisione del Servizio di Immunologia e Medicina Trasfusionale di riferimento.

 

Note

  • Luca Musella, Fausta Micheletta, Maria Nasso, Paolo Di Zenzo
  • Michela Stefania Iovino, Chiara Francesca Gizzi, Riccardo Serafini, Soraya Olana
  • Per la preparazione del PRP è stato utilizzato RegenKit RK-THT-3 di classe IIa o superiore secondo normativa. Il Vol-i per sede di infiltrazione è stato di 2,4±0,26 mL nei grandi distretti vs 1,7±0,22 mL nei piccoli distretti con un CPm di 1178±456 KμL.