I crioultrasuoni sono uno strumento di nuova generazione che unisce i benefici della crioterapia a quelli della terapia ad ultrasuoni. L’applicazione dei crioultrasuoni in fisioterapia e riabilitazione funzionale consente di trattare con successo numerose patologie, soprattutto nella fase del dolore acuto post traumatico. In questo approfondimento, una panoramica generale sulla crioultrasuonoterapia e sulle sue applicazioni.

Cosa sono i crioultrasuoni, l’incontro tra crioterapia e terapia a ultrasuoni

I crioultrasuoni (o ultrasuoni a freddo) sono alla base di una terapia di recente perfezionamento, utilizzata in fisioterapia e riabilitazione per il trattamento di numerose condizioni, soprattutto per combattere edema e dolore nella fase post traumatica. Il nome rivela chiaramente come i macchinari a crioultrasuoni siano in grado di unire i vantaggi della crioterapia (basata sull’applicazione localizzata del freddo) a quelli della terapia ad ultrasuoni (incentrata sullo sfruttamento delle onde sonore). La sinergia tra questi due approcci consente di ottenere tutti i benefici tipici degli ultrasuoni ma mitigandone il cosiddetto effetto termico e le relative complicanze. Inoltre, le basse temperature, oltre ad esplicare propri effetti benefici, migliorano la capacità di trasmissione degli ultrasuoni. La crioultrasuonoterapia si realizza con un apposito macchinario, dotato di una testa mobile che viene appoggiata sulla pelle del paziente, nella zona da trattare, e attivata con movimento circolare dal fisioterapista.

Effetti, vantaggi e controindicazioni della terapia con ultrasuoni a freddo

Come anticipato, l’applicazione della crioultrasuonoterapia è particolarmente indicata nelle fasi post traumatiche, sia acuta che sub-acuta, perché attiva un utile processo di vasocostrizione, con vasodilatazione dei tessuti superficiale e riduzione della circolazione negli strati più profondi.

Gli ultrasuoni a freddo, quindi, permettono di ottenere:

  • Riduzione del dolore (azione analgesica e antidolorifica);
  • Riduzione della perdita di sangue (azione emostatica);
  • Riduzione dell’edema (azione antiedemigena).

Nel complesso, quindi, gli ultrasuoni a freddo contrastano efficacemente l’infiammazione, consentendo al paziente un recupero migliore e più rapido.

Le uniche controindicazioni sono legate all’inapplicabilità dei crioultrasuoni a persone affette dalle seguenti patologie:

  • osteoporosi in forma grave;
  • tumori,
  • tromboflebiti;
  • epifisi fertili.

Inoltre, la crioultrasuonoterapia è sconsigliata alle donne in gravidanza e ai portatori di pacemaker.

I trattamenti di crioultrasuonoterapia

Visti i suoi notevoli benefici, nei percorsi di fisioterapia e riabilitazione, la terapia a ultrasuoni a freddo si rivela utile per trattare numerose patologie, tra cui:

  • degenerazioni dei tessuti molli;
  • tendiniti e rotture tendinee;
  • borsiti;
  • epicondiliti;
  • talloniti;
  • capsuliti;
  • distorsioni e distrazioni muscolari;
  • traumi.

Unità specialistica di riabilitazione funzionale | Clinica Nuova Itor Roma

 

Articolo revisionato dal Dottor Mauro Papalia, specialista in ortopedia e traumatologia presso la Clinica Nuova Itor di Roma